Internet for Peace
ClickMyClip · 08 Marzo 2010 · Commenti (0)

Sapete chi è candidato al Nobel per la Pace 2010?
Internet.
Avete capito bene.
Un’iniziativa tutta italiana, lanciata ufficialmente dal mensile Wired Italia nell’ambito di “Science for peace”, progetto promosso dalla Fondazione Umberto Veronesi.
Internet candidato al Nobel per la Pace, allora.
Una sfida sostenuta da ambasciatori di fama mondiale.
Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace 2003. Umberto Veronesi. Giorgio Armani. Chris Anderson, Riccardo Luna e David Rowan - direttori rispettivamente di Wired Us, Italia e Uk. Nicholas Negroponte. Joi Ito - CEO di Creative Commons.
Una sfida sostenuta da migliaia di persone, all’interno del sito dedicato InternetForPeace.org.
Perché Internet - leggiamo nel Manifesto - “non è una rete di computer, ma un intreccio infinito di persone”.
Una sfida che ha immediatamente trovato il sostegno di numerosi sponsor: Sony Ericsson, Tiscali, Fineco, Fastweb, Microsoft Italia, Telecom Italia, Unendo Energia, Vodafone Italia, Citroën e H3G, che per l'occasione hanno realizzato dieci differenti pagine creative che Wired ha pubblicato sul numero di dicembre, interamente dedicato all’iniziativa.
Una sfida che è riuscita a unire persino la politica italiana, trovando l’appoggio di 160 parlamentari provenienti dai diversi schieramenti.
Una sfida sostenuta anche da moltissimi Peace-maker: blogger, giornalisti e altri importanti personaggi che usano la Rete come mezzo principale per lo scambio e la diffusione di idee.
Una sfida che, tra critiche, entusiasmi e perplessità, è diventata realtà.
Il 1 febbraio 2010, infatti, Riccardo Luna si è recato personalmente in quel di Oslo a presentare la domanda per la candidatura. Che è stata accolta.
In caso di vittoria il premio sarà ritirato da Larry Roberts, Vinton Cerf e Tim Berners-Lee, ritenuti i padri fondatori della Rete.
Vi state chiedendo perché Internet?
Queste le motivazioni contenute nel Manifesto: "La cultura digitale ha creato le fondamenta di una nuova civiltà e questa civiltà sta costruendo la dialettica, il confronto e la solidarietà attraverso la comunicazione. Perché da sempre la democrazia germoglia dove c'è accoglienza, ascolto, scambio e condivisione".
E voi, che ne pensate?
Categoria: NonConventional


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