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Critical Mass

ClickMyClip · 22 Aprile 2010 · Commenti (0)

Critical Mass

Il nome non giunge nuovo. Ne parliamo perché una riflessione critica sul fenomeno può fornire spunti interessanti.

Massa critica o critical mass.

Raduni di ciclisti che compiono tragitti metropolitani solitamente intasati da auto, clacson e smog.

Un fenomeno originatosi in Usa - San Francisco - nel 1992, e diventato poi un vero e proprio movimento accolto dalle più grandi metropoli a livello globale.

Riflettiamo intanto attorno al nome. Massa critica. Ciò che serve per raggiungere e superare quella soglia necessaria a trasformare un atteggiamento di sopportazione - verso una situazione di fatto insoddisfacente - in atteggiamento di opposizione, di rifiuto attivo.

Una massa critica che riflette attorno a ciò che è ormai diventato senso comune, ossia attorno a ciò che è diventato normale.

Nel nostro caso, ci riferiamo al traffico cittadino. Che normale non è.

E la riflessione porta alla mobilit-azione collettiva.

Un movimento non convenzionale. Un movimento non organizzato, basato sulla spontanea partecipazione individuale.

Si parla infatti di “coincidenza organizzata”, riferendosi alla mancanza di una leadership e di un’organizzazione tradizionale, poiché è la partecipazione al singolo evento che genera l’organizzazione, niente altro.

La scelta del percorso da seguire nell’ambito di una mobilitazione è esemplare. La decisione viene presa al momento, o da chi si trova in testa al gruppo, o da chiunque abbia sviluppato una propria idea del percorso, diffondendo poi una mappa del tragitto tra i partecipanti.

Un’organizzazione non organizzata, insomma. Anzi, un’organizzazione non gerarchizzata, basata sull’incontro di un elevato numero di persone che decidono di impedire temporaneamente l’uso della carreggiata ai mezzi a motore.

E in questa mancanza di organicità, di gerarchia, troviamo una molteplicità di significati che portano il singolo a prendere parte alla biciclettata. Dalla semplice voglia di farsi una pedalata, alla rivendicazione ambientalista, alla ricerca del caos, del confitto.

Gli appuntamenti solitamente hanno una cadenza più o meno periodica, e si basano sul passaparola on e off line.

Obiettivo? Semplice. Ridare allo spazio pubblico la dignità che questo nome presuppone. Un luogo di aggregazione per le persone e non per le auto. Per riflettere e far riflettere attorno alla necessità - e non più al capriccio - di muoversi con le proprie energie, in modo collettivo, in uno spazio pulito in senso olistico, per i 5 sensi.

Il web fornisce un supporto fondamentale all’attività del movimento, e delle sue declinazioni a livello urbano.

Esemplare il caso della piattaforma Critical Map - evidente il richiamo a Critical Mass - in cui i ciclisti possono scambiarsi consigli utili per ottimizzare gli spostamenti su due ruote nella propria città, consentendo allo stesso tempo ad ognuno l’espressione di un proprio ideale di mobilità.

Il tutto per una città da vivere. Nel vero senso della parola.

Per ulteriori informazioni:
Modalità POST.IT
di Paolo Papparotto
Critical Mass - Sito italiano

Categoria: Urban Life

Tags: criticalmass

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