Urban Golf!
ClickMyClip · 12 Aprile 2010 · Commenti (0)

Chi continua a pensare che il golf sia uno sport da ricchi, deve ricredersi.
Perlomeno per quanto riguarda una particolare declinazione del golf.
Parliamo infatti di Urban Golf, un’innovativa disciplina urbana che coinvolge sempre più sportivi - chiamiamoli così - di varia estrazione sociale.
Studenti, impiegati e nullafacenti accomunati dalla stessa passione: scendere in strada armati di mazza e pallina. E giocare, sostituendo la tradizionale buca con un obiettivo più "urbano": un palo della luce, un bidone della spazzatura o qualsiasi altra cosa si presti a essere metro di giudizio della precisione di lancio.
Insomma, il golf scende in strada. In tutti i sensi. Il golf ha perso la sua aurea, il suo spirito elitario per assumere i connotati tipici della disciplina urbana. Uno su tutti, appunto, la strada.
Non mancano le dispute attorno alle origini del fenomeno.
Un ruolo importante l’ha certamente avuto tale Torsten Schilling, il quale pare abbia iniziato ad avvicinarsi alla disciplina nel 1992, senza conoscere le regole, anzi, iniziando a di fatto a scriverle attraverso la pratica. Parchi, cantieri, strade e fabbriche abbandonate: gli occhi di Torsten vedevano solo spazi in cui praticare l’Urban Golf.
Il nome di Torsten assume particolare rilievo in quanto fondatore della community dei Natural Born Golfers International, che rappresenta la sede online degli urban golfers sparsi in giro per il mondo.
Una community che conta attualmente circa 150.000 persone. Germania, Stati Uniti, Polonia, Inghilterra, Svizzera, Belgio, Cina, Australia. In Italia ancora poco. Ma c’è tempo...
Cosa cambia allora rispetto al golf tradizionale? Tutto.
L’ambientazione. L’abbigliamento.
L’equipaggiamento: la mazza è la stessa del golf tradizionale, mentre la pallina è di caucciù o comunque imbottita di piume. Perché essendo Urban, bisogna tener conto della possibilità di imbattersi in qualche passante. Ed evitare di fargli male.
L’Urban Golf funziona attraverso dei tornei e, come per molte delle discipline urbane che abbiamo esplorato in questo blog, questi tornei sono clandestini. Clandestini non significa però essere fuorilegge. Avete mai visto un divieto di golf?
In molti degli stati che abbiamo elencato, i tornei hanno cadenza settimanale.
Tra i tornei più prestigiosi, d’obbligo citare il “Volkswagen Tournament” di Berlino e il "Shoreditch Urban" di Londra, dove nel 2004 il vincitore è stato incoronato Urban Golf World Champion.
In Italia, la prima gara di Urban Glof, l’”X Golf Marketing forum Challenge” è stata organizzata nel 2008, nell’ambito del Marketing forum - con un’accezione, però, più “manageriale” che “street”.
Il primo gruppo di Urban golf italiano è legato al nome di Giovanni Rizzi, un ragazzo che è entrato a contatto con la disciplina nell’ambito di un viaggio fatto con gli amici a Edimburgo. Da lì a fondare i “19th hole urban golf crew” il passo è stato breve.
Insomma, un modo inedito di vivere la città. Stando
attenti alle vetrine. 
Per saperne di più:
Modalità POST.IT di Paolo Papparotto
UrbanGolf.it - non è aggiornato ma si trova il regolamento!
Categoria: Urban Life

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