theSPONKstudios @ Vite da camera
ClickMyClip · 03 Dicembre 2009 · Commenti (2)

ClickMyClip. Video. Giovani. Web. Veneto. Tante dimensioni, un unico contest. Viene spontaneo andare alla ricerca di qualcuno che possa essere la sintesi di tutto ciò. Noi l’abbiamo trovato. E gli abbiamo fatto qualche domanda.
Un giovane videomaker pieno di talento ci parla della sua attività.
D. Ok. Tanto per cominciare presentati un po’.
R. Sono Marco Miraglia, 24 anni nato a Treviso. Faccio parte dei theSPONKstudios.
D. Parlaci della tua attività. Sei un videomaker specializzato in qualcosa in particolare? Ti occupi anche d’altro?
R. “Videomaking” è la parola che riassume al meglio ciò che facciamo nei theSPONKstudios. Videomaker è chi realizza video. Tout court. La specializzazione forse sussiste nel tipo di video che vengono maggiormente realizzati, e nel proprio stile... non credo che un “videomaker” di oggi debba sentirsi specializzato per “mestiere” (fotografia/montaggio/regia ecc...) ma penso invece debba possedere le basi generali per creare un lavoro da solo.
D. Allora chi è un videomaker?
R. “L’uomo con la macchina da presa” (Dziga Vertov rules, 1929 - NdR)… è per me l’esempio più adatto per descrivere cosa sia un videomaker. Poeticamente un personaggio a metà tra Jack Skeleton e un replicante di Blade Runner; un curioso straniero catapultato in una realtà dove ogni cosa è degna di un temporaneo e particolare sguardo. È dotato di un’incredibile memoria (selettiva) ma ha la bizzarra (e psicopatica) abitudine di manipolare ogni suo ricordo nel tentativo, forse, di renderlo migliore.
D. Come e perché si diventa videomaker?
R. Noi dello SPONKstudios ci siamo trovati ad essere videomaker per varie circostanze, ma soprattutto per passione e forse amore verso il Cinema, ciascuno con l’egocentrico desiderio di possedere i mezzi con cui mettere in scena il proprio immaginario. Sicuramente abbiamo continuato perchè ci diverte farlo, e perchè è il lavoro più appassionante, completo e “vivo” che esista.
D. Che tipo di studi hai fatto?
R. DAMS Cinema Bologna, classe 2004. Studi teorici più collaborazioni pratiche tra compagni di corso. Riguardo alla realizzazione dei nostri lavori amiamo definirci autodidatti.
D. Raccontaci il tuo percorso professionale.
R. Cortometraggi di allenamento, video musicali gratis a band amiche e allora sconosciute, ancora video, ancora un paio... ricominciare tutto da capo… e poi il coraggio di presentare i tuoi migliori lavori in una bella scatola. Piacciono? Chiedi un prezzo modesto per realizzare la stessa cosa e il primo lavoro è tuo.
D. Come ti ha aiutato Internet nella tua attività?
R. La Rete è stata centrale per la nostra attività. In Internet non esiste nulla ma tutto ha parvenza di realtà. Il theSPONKstudios non è un luogo fisico, i suoi componenti sono sparsi, eppure riusciamo a lavorare e concentrare i nostri sforzi, soprattutto grazie alla vetrina che il sito ci ha dato dal 2004 in poi... Ho realizzato il primo corto (Just a perfect day – 2004) con una handycam. Montato, l’ho pubblicato sulla prima versione del sito dando la possibilità di scaricare il file. Fotocopiavo le locandine e le appendevo per i colonnati di Bologna! Sono bastati pochi giorni e ho ricevuto i primi feedback e soprattutto ho avuto i primi contatti con quelli che poi sarebbero stati i futuri collaboratori nel progetto theSPONK. “We are not filmaker”, mokumentario del 2006, è l’ingenuo esempio del nostro entusiasmo e della nostra voglia di metterci in gioco, anche sparandola grossa.
D. Dove ti trovi ora?
R. Vivo a Parigi. Qui realizzo soprattutto video per il mondo della moda: facile, veloce, ottimo per contatti con cinema, fotografia, attori... la smetto subito: è frustrante e ruba parecchie energie realizzare video per dei “clienti”, chiunque siano, ma se si vuole continuare a fare video bisogna vivere dei propri video. Molto difficile... ma la soddisfazione di sfidare i venti della crisi economica con la camera in spalla e stringendo un cavalletto non ha prezzo!
D. Com’è il mercato attuale? C’è domanda? C’è concorrenza?
R. C’è domanda. Difficile trovarla ma un buon video serve a molti... concorrenza non direi, nel senso che non mi è mai capitato di perdere un lavoro a causa di un altro videomaker. Di solito ciascuno si crea la propria sfera e rimbalza tra i suoi contatti. Soprattutto perchè ciò che ti viene richiesto è il tuo touch... chi ama un video cerca lo stesso autore. Sei assunto perchè piacciono i video che TU sai fare.
D. Su cosa stai lavorando al momento?
R. Come theSPONKstudios stiamo attualmente montando dei servizi giornalistici sulla moda da Parigi e Milano... quel pazzo di Stefano Cipani sta ultimando da Los Angeles un cortometraggio su Napoleone. Abbiamo una piccola pubblicità da finire. Giovanni Aloi da Bologna sta confezionando un documentario sul calcio e sull’Italia anni 80 che farà molto parlare. Andrea Barone da London East ha anche un cortometraggio in programma e Giovanni Fumu ci ha appena inviato il suo ultimo lavoro da Praga! Personalmente lavoro poi nella troupe ristretta di un film in prossima uscita per il cinema francese: Skin Territory di Jean Louis Daniel. E soprattutto dobbiamo rifare il nostro sito Internet! 
D. Progetti per il futuro?
R. Ci pensiamo i primi di gennaio.
Ok. Allora grazie e... facci sapere! 
Ragazzi, la passione che emerge da queste parole non ha bisogno di commenti. Noi però non ci accontentiamo mai. Quindi diteci un pò che ne pensate!
Link utili:
www.thesponk.com
www.youtube.com/thesponk
Categoria: Videomaking





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